{"id":928,"date":"2022-01-10T11:20:00","date_gmt":"2022-01-10T11:20:00","guid":{"rendered":"https:\/\/adriadapt.eu\/?post_type=adaptation_option&#038;p=928"},"modified":"2022-02-09T09:22:25","modified_gmt":"2022-02-09T09:22:25","slug":"uso-di-colture-adattate","status":"publish","type":"adaptation_option","link":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/adaptation-options\/uso-di-colture-adattate\/","title":{"rendered":"Uso di colture adattate"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>DESCRIZIONE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;agricoltura nella regione mediterranea e adriatica \u00e8 minacciata dai cambiamenti climatici, specialmente a causa dell&#8217;aumento di fenomeni estremi come siccit\u00e0 e ondate di calore. Piogge distruttive, violente grandinate e venti particolarmente intensi sono fattori aggiuntivi segnalati come minacce climatiche per la regione. L\u2019atteso incremento delle temperature, della siccit\u00e0 e degli eventi meteorologici estremi a causa dei cambiamenti climatici comporter\u00e0 un ulteriore innalzamento del rischio di perdita di raccolto in tutta Europa. A fronte di tali cambiamenti \u00e8 necessario sviluppare colture che siano pi\u00f9 resistenti e in grado di adattarsi meglio, specialmente in condizioni di carenza idrica, temperature estreme ed eventi meteorologici avversi. L&#8217;uso di colture adattate, con specie e variet\u00e0 selezionate per resistere meglio a queste condizioni, pu\u00f2 essere una strategia di adattamento efficiente per affrontare i cambiamenti climatici futuri.<\/p>\n\n\n\n<p>Cereali, legumi e foraggi, nelle aree alimentate da acqua piovana, frutteti (compresi gli alberi di olivo) e vigneti, nelle aree irrigate, sono le colture pi\u00f9 diffuse e distintive delle regioni climatiche mediterranee. I dati evidenziano come le colture annuali, tipo cereali e legumi, soffrano della carenza idrica, specialmente in corrispondenza dello stadio della fioritura e della granitura, con conseguente riduzione del numero di grani per spiga\/baccello e diminuzione del peso del grano. Inoltre, il rendimento e la qualit\u00e0 dei cereali e delle colture da seme (come legumi e piante oleaginose) possono essere ridotti dalle alte temperature, che influenzano vari processi fisiologici e metabolici. Nel caso dei vigneti, il futuro aumento delle temperature potrebbe modificare il periodo di maturazione dei grappoli e il periodo della vendemmia, con conseguenti effetti negativi su resa e qualit\u00e0 dell&#8217;uva e del vino. Dunque, come riportato nel rapporto <a href=\"https:\/\/www.eea.europa.eu\/publications\/cc-adaptation-agriculture\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">EEA 4\/2019<\/a>, i cambiamenti climatici possono impattare la coltivazione di colture tipiche locali (come oliveti e vigneti) che sopravvivono in ambienti della regione mediterranea caratterizzati da un insieme di particolari condizioni climatiche (nicchie climatiche).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;uso di colture e variet\u00e0 adattate viene suggerito dall&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura (FAO) tra le pratiche climaticamente intelligenti per la riduzione del rischio connesso agli eventi climatici, la preservazione del suolo e delle risorse idriche e una efficiente gestione idrica. L&#8217;uso di colture e variet\u00e0 adattate aiuta a ridurre gli impatti negativi dei cambiamenti climatici sui sistemi agricoli e, allo stesso tempo, pu\u00f2 assicurare una produzione agricola stabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;adattamento delle colture pu\u00f2 essere ottenuto attraverso l&#8217;introduzione di nuove variet\u00e0 o ripristinando colture antiche, con effetti positivi sulla biodiversit\u00e0 e sui servizi ecosistemici. L&#8217;uso di colture adattate pu\u00f2 sostenere la diversificazione dei raccolti, strategia che costituisce uno degli elementi chiave della cosiddetta agricoltura conservativa. Inoltre consolida le capacit\u00e0 di risposta dell&#8217;agro-ecosistema alle pressioni biotiche ed abiotiche, e riduce il rischio di perdita dell&#8217;intero raccolto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La selezione di variet\u00e0 colturali differenti e nuove pu\u00f2 essere realizzata attraverso la genetica tradizionale, ossia la scienza che storicamente \u00e8 stata usata per secoli in agricoltura, per migliorare la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 della produzione, e che \u00e8 principalmente basata sulla selezione empirica delle variet\u00e0 colturali. Lo sviluppo di tecnologie e nuove metodologie di selezione, in grado di vagliare le specie pi\u00f9 tolleranti alle pressioni climatiche, pu\u00f2 aiutare ad identificare le caratteristiche principali che limitano la resa del raccolto e ne determinano la vulnerabilit\u00e0, migliorando la capacit\u00e0 predittiva in termini di tolleranza ai cambiamenti climatici. Come riportato dalla FAO, gli interventi di selezione vegetale generalmente comportano sperimentazioni in pi\u00f9 luoghi, con l&#8217;obiettivo di sviluppare variet\u00e0 colturali che siano resistenti alle pressioni climatiche (adattamento) e anche pi\u00f9 efficienti nell\u2019uso delle risorse per ridurre il loro impatto ambientale (mitigazione). Per rendere i processi di sviluppo delle variet\u00e0 colturali pi\u00f9 efficienti, sono utilizzate piattaforme di genotipizzazione e fenotipizzazione, compreso il pre-breeding .<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;implementazione di questa opzione di adattamento, cos\u00ec come di altre pratiche climaticamente intelligenti in agricoltura , \u00e8 pi\u00f9 semplice se viene supportata da scelte di mercato e pienamente integrata nelle stesse. Inoltre, l\u2019implementazione di questa opzione di adattamento richiede un ampio approccio multidisciplinare (che includa il contributo di agronomi, fisiologi, biologi molecolari, sociologi, economisti), e la collaborazione tra ricercatori e agricoltori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il progetto <a href=\"https:\/\/www.italy-croatia.eu\/web\/geco2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">GECO2<\/a> (2019-2021), sviluppato nell\u2019ambito del programma Interreg Italia-Croazia, si propone di indagare misure di adattamento e mitigazione nel settore agricolo che permettano di impostare un innovativo sistema interregionale nella regione adriatica in grado di monitorare i cambiamenti climatici, sperimentare pratiche agricole eco-friendly e lanciare un nuovo mercato volontario del carbonio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>COSTI E BENEFICI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il costo di implementazione di questa misura dipende dal prezzo delle sementi delle colture o variet\u00e0 adattate e dai costi di investimento richiesti (se ci sono) per l\u2019azienda agricola (per es. l&#8217;acquisto di un nuovo tipo di macchinario). Mentre i costi per introdurre nuove colture annuali sono abbastanza contenuti, l&#8217;introduzione di nuove specie o variet\u00e0 arboree&nbsp; potrebbe implicare costi di investimento pi\u00f9 alti, aumentando di conseguenza il rischio per gli agricoltori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I principali benefici dell&#8217;introduzione di nuove specie e variet\u00e0 sono costituiti da raccolti con rendimenti pi\u00f9 alti o stabili, maggiori introiti per gli agricoltori dovuti alla migliore adattabilit\u00e0 dei raccolti all&#8217;ambiente nel quale sono cresciuti e aumento della resilienza dei sistemi colturali rispetto ai rischi climatici. Inoltre, l\u2019utilizzo di un\u2019ampia gamma di specie e variet\u00e0 colturali porta alla diversificazione della produzione agricola, con possibili effetti positivi sulla biodiversit\u00e0 e sulla fornitura di servizi ecosistemici, sebbene questi co-benefici possano richiedere tempo per manifestarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono inoltre possibili sinergie con la mitigazione, poich\u00e9 la coltivazione di colture e variet\u00e0 adattate pu\u00f2 migliorare la capacit\u00e0 di stoccaggio di carbonio del suolo accelerando il sequestro del carbonio atmosferico. Il passaggio dalle colture annuali a quelle perenni e l&#8217;uso di colture con apparati radicali profondi (come il mais, il grano, l&#8217;orzo) possono accelerare il sequestro e lo stoccaggio di carbonio. La combinazione con altre buone pratiche agricole (agricoltura di precisione, uso di colture di copertura, minima lavorazione della terra ecc.) e con buona pratiche di mercato (che favoriscono il commercio dei prodotti locali) pu\u00f2 incrementare significativamente il potenziale di mitigazione di tale opzione di adattamento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TEMPI DI IMPLEMENTAZIONE E DURATA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per modificare colture di tipo annuale e raggiungere la loro relativa produzione \u00e8 necessario un anno, mentre per le colture arboree servono diversi anni (decadi) affinch\u00e9 le piante raggiungano la maturit\u00e0 e diventino redditizie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il processo di selezione di nuove specie, pi\u00f9 resistenti ai rischi climatici, pu\u00f2 essere lento e dipende dall&#8217;avanzamento della ricerca e dal livello di preparazione tecnologica. Trasferire simili tecnologie agli agricoltori pu\u00f2 richiedere tempo aggiuntivo e pu\u00f2 incontrare la loro resistenza. La capacit\u00e0 di sviluppare non solo tecnologie ma anche forti strutture di governance e politiche di incentivazione per i singoli agricoltori, nonch\u00e9 reti e sistemi comuni di innovazione pu\u00f2 creare tra gli agricoltori un clima favorevole all&#8217;adattamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il periodo di durata di tali misure \u00e8 legato alla convenienza economica della coltivazione delle colture e variet\u00e0 selezionate.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>RISORSE PER INFORMAZIONI MAGGIORMENTE DETTAGLIATE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/climate-adapt.eea.europa.eu\/help\/share-your-info\/general\/use-of-adapted-crops-and-varieties\">Climate Adapt Platform<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.fao.org\/climate-smart-agriculture-sourcebook\/production-resources\/module-b1-crops\/chapter-b1-2\/en\/\">FAO Climate smart agriculture sourcebook<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>EEA, (2019). <a href=\"https:\/\/www.eea.europa.eu\/publications\/cc-adaptation-agriculture\">Climate change adaptation in the agriculture sector in Europe<\/a>. EEA Report 4\/2019<\/p>\n\n\n\n<p>Del Pozo et al. (2019). <a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2071-1050\/11\/10\/2769\/htm\">Climate Change Impacts and Adaptation Strategies of Agriculture in Mediterranean-Climate Regions<\/a>. Sustainability 2019, 11(10), 2769<\/p>\n","protected":false},"featured_media":2356,"template":"","adaptation_option_category":[117],"adaptation_option_sector":[120,121,195],"adaptation_option_ipcc_category":[277,192],"adaptation_option_climate_impact":[131,278,280,247,279],"adaptation_option_keyword":[276,273,274,275],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/adaptation_option\/928"}],"collection":[{"href":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/adaptation_option"}],"about":[{"href":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/adaptation_option"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"adaptation_option_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/adaptation_option_category?post=928"},{"taxonomy":"adaptation_option_sector","embeddable":true,"href":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/adaptation_option_sector?post=928"},{"taxonomy":"adaptation_option_ipcc_category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/adaptation_option_ipcc_category?post=928"},{"taxonomy":"adaptation_option_climate_impact","embeddable":true,"href":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/adaptation_option_climate_impact?post=928"},{"taxonomy":"adaptation_option_keyword","embeddable":true,"href":"https:\/\/adriadapt.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/adaptation_option_keyword?post=928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}